Mamma mia che
impressione!
L’altra sera rientravo a casa a piedi.Come sempre, quando passo davanti al posto dove solitamente lascio Amelia, ci butto un occhio per vedere se è tutto a posto, se è ancora dove e come l'avevo lasciata.
Un po' come fa un padre che rientra a notte fonda. Apre la stanza dei bambini e guarda se è tutto ok. Li vede che dormono, gli lancia un bacio e va a dormire tranquillo che tutto è a posto.
E' una specie di riflesso condizionato. Non ricordo di essere mai rientrato senza averlo fatto. E una volta che ho verificato che è al suo posto, nessun pezzo mancante, il blocca disco è messo e l’antifurto è inserito, mi posso avviare tranquillo verso il portone.
Lei è lì, come l’ho lasciata e come spero di ritrovarla il giorno dopo.
Ma l’altra sera non è andato tutto così
Tornavo a casa e guardando nella sua direzione non la vedevo.
No forse l’ultima volta l’ho messa di fronte.
No non c’era nemmeno di là.
I posti dove la metto sono due, massimo tre, tutti nel raggio di pochi metri.
Guardo nel posto dove la metto più di rado ed anche quello era vuoto.
Il tempo si è fermato. In una frazione di secondo sono mi passati nella mente tutti i motivi per i quali non avrei potuto trovarla.
Avevo prestato la moto? Impossibile! Tranne il mio meccanico ed un paio di volte un giretto a mio cugino Amedeo, le mani su Amelia non le mette nessuno!!!
La moto mi era stata rimossa dalla Polizia Locale? Difficile. Non la metto mai in zona divieto e lì non c’è nessun cartello. Nemmeno lavori stradali urgenti che avessero richiesto il suo spostamento.
Non rimaneva altra ipotesi.
Era stata rubata. Orrore! Tragedia! Lutto! Disgrazia!
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| Fonte foto: imageshack.us |
Eccetera eccetera eccetera.
Attimi infiniti di terrore…
Tornando al paragone dei bimbi sarebbe come trovare nella penombra il lettino vuoto senza nessuna traccia dei pargoli… ci pensate?
Con gli occhi sbarrati già mi immaginavo tutta la trafila. La denuncia alle autorità, all'assicurazione. Tutta la pratica per il risarcimento che tanto non accontenta mai.
Poi i giri nei posti dove l’avrebbero potuta portare per smontarla.
No magari già era su un furgone anonimo per chissà quale destinazione.
Forse era un furto su commissione e della povera Amelia era rimasto solo lo scheletro pronto per fare ruggine in chissà quale discarica abusiva.
Oppure era la bravata di qualche ragazzetto in cerca di adrenalina… rubare una moto per farci qualche giro e poi abbandonarla.
No, magari la ritrovavo parcheggiata dove non mi ricordavo. No no. Impossibile.
Ma la cosa peggiore per il futuro era quella di riconoscere la mia amata Bimba in ogni Transalp nera che girava per la strada. Controllare se c’è il piccolo adesivo sul cupolino, i pochi graffi sulla carena.
Poi, altro problema da non sottovalutare… e domani? Come vado a lavorare? Con i miei orari prendere i mezzi pubblici è una cosa improba…
E poi? Per quanto tempo sarei potuto rimanere senza una due ruote?
E cosa farmi? Rifarla uguale? Una Amelia II come una barca? Un mezzo simile? Cambiare completamente genere?
Ma, soprattutto… con quali soldi?
Attimi interminabili, credetemi.
Poi, come un lampo che squarcia le tenebre è arrivata l’illuminazione…
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| Fonte foto: it.123rf.com |
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| Fonte foto: memegenerator.net |
E a voi? è mai capitato niente del genere?







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