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24 gennaio 2014

M'è montata la scimmia.....



  

Nella tradizione popolare, la scimmia è spesso associata all'idea di qualcosa di brutto, di malefico, di pericoloso, come in modi di dire quali “brutta scimmia”, “cattivo come una scimmia”, “scimmia dispettosa” e simili. Altre volte la scimmia è legata all'idea della perdita del controllo su se stessi, in particolare nel caso dell'alcolismo che veniva un tempo considerato il peggiore e il più vergognoso dei vizi. L'abitudine al bere era molto diffusa e altrettanto vituperata, e forse per questo la fantasia popolare preferì vedere il bevitore come la vittima di una scimmia che gli stava appollaiata sulla spalla e lo pressava con il proprio bisogno d'alcol. Se l'ospite rifiutava di soddisfarlo, la scimmia si vendicava facendolo star male; secondo alcune versioni, graffiandogli il volto o strappandogli i capelli. La vendetta della scimmia andrebbe identificata con il disagio della crisi d'astinenza.
...

Ora, miei amici, compagni, fratelli centauri....... perché tutta questa premessa? Che c'entra la scimmia in un blog motociclistico?

Ora vi racconto la mia di scimmia, quella che mi sta appollaiata sulla spalla e sfrucuglia nelle orecchie, nel cervello e che potrebbe portarmi a fare gesti malsani....

Qualche giorno fa leggevo il resoconto di altri dissennati, malati cronici, ormai irrecuperabili che avevano caricato le moto e si erano andati a fare una gitarella fuori porta.

Mentre leggevo dei loro giri e vedevo le loro splendide foto mi si è accesa la lampadina di Archimede Pitagorico, il personaggio Disney....


 

"Perché non vado su internet e vedo quanto costa un traghetto per andare a Tunisi con Amelia? "
Detto fatto! Una brevissima ricerca mi dice che andare in Tunisia con la moto, per esempio prima di Pasqua, costa la sconsiderata cifra di 107 Euro. E 197 con zavorrina dietro.
Dico CEN-TO-SET-TE!!!!! 
Diamo un'occhiata ai documenti necessari....
Niente passaporto, basta la carta di identità e per guidare la patente italiana è sufficiente. Un'occhiata alla mia assicurazione e pure quella va bene. Non serve nemmeno il "Carnet de Passage" indispensabile in tanti posti.... e la benzina costa esattamente la metà che da noi!!!


In pratica potrei anche prenotare subito, caricare la moto ed andare....
Chi si fa montare la scimmia come me?
Non sarà il viaggio del sogno..... Però... A 'sti prezzi.....

22 marzo 2013

La moto da ogni male salva



No il proverbio non diceva proprio così...
Più precisamente diceva "La malva da ogni male salva" e faceva riferimento alle innumerevoli proprietà terapeutiche di questa pianta spontanea.
Ma tornando alla nostra compagna di molti chilometri.
E' proprio vero...
La moto ti fa passare ogni dolore.
Sia fisico che mentale.

05 febbraio 2013

Il viaggio del sogno Parte 2



(...Segue) Un po’ colpa di un articolo di Dueruote di dicembre 2011.
Lì si raccontava di un viaggio lungo il  fiume Giordano fino a Aqaba, dalla parte giordana, fatto dal cuoco francese di corte con la passione per le Harley.
Un po' ci si è messo (non me ne voglia l’Autore, lo dico in senso positivo) quel giramondo di Marcello Anglana con il suo libro “Medio Oriente: la terra proibita in moto dalla Turchia all'Egitto, attraverso Israele”.
Per chi non lo conoscesse, Anglana (www.gold-wing.it) è un normalissimo funzionario pubblico pugliese e non un eccentrico magnate del petrolio. Lui di punto in bianco prende la sua Honda Goldwing e decide di farsi una passeggiata. La meta? Sia essa Capo Nord o le piramidi in Egitto, come il Giappone o la Mongolia, il nostro bravo Marcello carica i bagagli sulla sua moto e solo soletto, pure senza sponsor, prende e parte. Perché come dice lui, “la meta è il viaggio”… E come dargli torto…?

Cos'è successo ventidue anni fa o giù di li?

Percorrevo in pullman quella fantastica strada israeliana che è la numero 90. Costeggia tutto il corso del fiume Giordano dalla parte israeliana, da Kiryat Shmona nel profondo nord ai confini con il Libano, passa per il Lago di Tiberiade, segue per il Mar Morto, rotolando verso Sud arriva dritta dritta fino ad Eilat sulle sponde del Mar Rosso. Era il ’91. La prima Guerra del golfo era appena finita ed io e quella che sarebbe diventata la mia zavorrina, andavamo a scaldarci, anzi ad arrostirci da quelle parti. Il pullman era confortevole. Aria condizionata e ragazzetti chiacchieroni intorno a noi. Il panorama da Gerusalemme fino al profondo sud israeliano scorreva sonnacchioso. Avevamo gli occhi già pieni del mare che ci aspettava dopo quattro ore di corriera. Deserti sabbiosi, oasi, pietraie e villaggi si alternavano lungo tutta la strada. Ero seduto agli ultimi posti per ed il walkman mi teneva compagnia. Ma un rombo improvviso sbucato dall'ultimo dosso percorso ci seguiva. Un rumore insolito per il paesaggio ma in un certo modo familiare. Due Yamaha TT 600. Bianche e rosse. Casco da cross, abbigliamento tecnico, stivali e gli zaini legati sul piccolo portapacchi. Per un po' ci hanno seguito, poi appena la strada l’ha concesso, marcia scalata ed allungo verso l’orizzonte. Ca@@o che figata. Ma non faccio in tempo a finire il pensiero che noto la targa. Erano targate Milano!!! Doppia figata!! Il viaggio prosegue pigro fino alla destinazione.

Per tutta la permanenza ad Eilat riesco ad avvistare i due centauri solo un paio di volte. L’ultima mentre andavano di gran carriera verso sud in direzione di Taba al confine con l'Egitto. Non li vedrò mai più. Nessuna possibilità di scambiare con loro 4 chiacchiere sulle impressioni di viaggio o anche solo per una birra fresca in quel forno a 45° di Eilat. 
(continua)

15 gennaio 2013

Il viaggio del sogno Parte 1


Fonte foto: motoviaggio.wordpress.com
Chi non ha un viaggio del sogno?
Ognuno di noi motociclisti che non si accontenta di rimirare la propria moto, bella lucida fuori dal bar, ha più o meno nascosto dentro di se il proprio viaggio del sogno.
Sia esso il ghiaccio di Capo Nord, l’americanissima Route 66, le sabbie del Sahara, il misterioso Oriente, la Transiberiana, l’Australia,  l’Elefantentreffen, la Transamazzonica e chi più ne ha più ne metta, ognuno ha in fondo al cassetto quel viaggio per quale ci si sveglia la notte a pensare….
Voi quale viaggio del sogno avete?
Il mio? Dopo un piccolissimo assaggio con il mini mini viaggio in Sardegna di giugno 2012, prepotentemente mi è tornato su, un po’ come i peperoni il giorno dopo, un viaggio che tengo nascosto laggiù in fondo al cuore da più di vent’anni.
Roma Eilat (costa israeliana del Mar Rosso per chi fosse poco pratico della zona), con Amelia ovviamente.
Pazzo? Chissà… (Segue...)